Sareste disposti a comprare un abbonamento annuale a scatola chiusa? I lettori olandesi sì.
L'idea del giornalista Rob Wijnberg, proposta alla tv nazionale olandese il 18 marzo scorso, era ambiziosa: raccogliere 15mila abbonamenti annuali da 60 euro (900mila euro in totale) per un giornale che ancora non esiste. Impossibile? Non proprio. L'obiettivo è stato raggiunto e superato in circa una settimana. E oggi il De Correspondant ha raccolto circa un milione di euro.
L'idea del giornalista Rob Wijnberg, proposta alla tv nazionale olandese il 18 marzo scorso, era ambiziosa: raccogliere 15mila abbonamenti annuali da 60 euro (900mila euro in totale) per un giornale che ancora non esiste. Impossibile? Non proprio. L'obiettivo è stato raggiunto e superato in circa una settimana. E oggi il De Correspondant ha raccolto circa un milione di euro.
Di come sarà il nuovo giornale online nessuno sa ancora nulla, nemmeno i suoi fondatori. Le uniche informazioni a disposizione del pubblico fanno parte di un manifesto di dieci punti riassumibile così:
- Quotidiano, ma oltre i fatti del giorno.
- Dalla notizia alla novità.
- Nessuna ideologia politica, ma ideali giornalistici.
- Temi e interconnessioni.
- Giornalismo e fatturato.
- Da lettori a partecipanti.
- Non inserzionisti ma partner.
- Nessun target ma anime affini.
- Ambizioso negli ideali ma modesto nella saggezza.
- Completamente digitale.
Prima di tutto per una questione infrastrutturale: la capillare diffusione della banda larga lascia comunque ampie sacche di popolazione scoperte, quindi è difficile sviluppare prodotti multimediali e interattivi.
In secondo luogo per una questione culturale ed economica: sarebbe davvero così facile per un paese come l'Italia, con quattro volte gli abitanti dei Paesi Bassi, raccogliere tanti abbonamenti in un lasso di tempo così breve e al buio? Siamo disposti a pagare per leggere un giornale online o per finanziare un'iniziativa del genere senza nessun tipo di garanzia?
Io penso che i dieci punti del De Correspondant siano condivisibili e sarei pronta a scommettere in prima persona su un progetto del genere, mi piacerebbe sapere la vostra.
A me sembra che quando aprì il Fatto Quotidiano qualche anno fa la reazione fu più o meno la stessa. Si vendettero centinaia di migliaia di abbonamenti ancora prima della prima uscita, e le promesse di Gomez e Travaglio erano circa le stesse presentate qui (eccetto per il fatto di essere unicamente digitale). Checché se ne pensi poi di ciò che quel giornale è diventato e di come è cambiata la percezione di esso che se ne aveva rispetto a quando governava Berlusconi, bisogna ammettere che rimane un prodotto editoriale abbastanza diverso dagli altri quotidiani italiani!
RispondiEliminaCiao Riccioso, secondo me (e qui esprimo la mia opinione e il mio gusto personale) la differenza sta che l'esperimento olandese promette di non essere politicizzato. Il Fatto, nell'ultimo periodo soprattutto, ha fatto sfoggio di una faziosità abbastanza evidente. La strategia ha dato i suoi frutti, i giornali che "urlano" nel nostro paese vendono meglio e non ci sarebbe nulla di male - siamo tutti sempre di parte - ma personalmente vengo disturbata dalle prese di posizione da tifoseria, quindi non mi attira. Forse però è proprio quello che dà un'impressione di novità. Che ne pensi?
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